Ortodonzia: domande frequenti e risposte

A che età la prima volta dal dentista?

Il momento più indicato, per un bambino che non accusi particolari disturbi o dolori (che possono essere legati alla presenza di carie estese e/o formazione di ascessi gengivali), coincide con la caduta del primo dentino da latte e l'inizio della permuta dentale (verso i 5/6 anni d'età); ci sono poi casi particolari, di solito rilevati dal pediatra che ha in cura il bambino, dove i segni di particolari malocclusioni ossee si palesano già all'età di 4/5 anni; in questi casi, se il bambino è collaborante, non è sbagliato intervenire quanto prima per cercare di invertire questa errata tendenza di crescita, in modo da ripristinare il prima possibile una corretta occlusione (denti superiori leggermente in avanti e in fuori rispetto ai denti inferiori).

A che età è più indicato correggere i problemi ortodontici mediante l’uso dell’apparecchio?

Se i problemi ortodontici non sono accompagnati da malocclusioni ossee, la correzione  del disallineamento, delle rotazioni e di posizioni dentali sbagliate deve iniziare verso la fine della permuta dentale, con la maggior parte o tutti gli elementi dentari permanenti in arcata, per non prolungare eccessivamente la terapia ortodontica (che in questi casi prevede l'utilizzo dell'apparecchio ortodontico fisso o delle mascherine invisibili). Tuttavia, nella maggior parte dei casi l'affollamento e le malposizioni dentali sono l'espressione di problemi a livello delle sottostanti basi ossee, che è opportuno correggere prima che la crescita dei mascellari si sia completata e la malocclusione stabilizzata (ad esempio se il palato è stretto e non c'è spazio per l'eruzione dei denti permanenti, i risultati migliori e più stabili nel tempo si ottengono iniziando la terapia già verso i 6/7 anni).

Come posso preparare il mio bambino alla prima visita dal dentista?

Per preparare il bambino alla prima visita dal dentista e renderla una piacevole esperienza è possibile raccontare alcuni aneddoti come per esempio che il dentista è un amico che si prende cura dei dentini oppure leggere un libro divertente sulla visita dal dentista. E’ importante inoltre descrivere l’ambiente dello studio dentistico e il ruolo svolto dal dentista. Un ulteriore consiglio è quello di dire al bambino la data dell’appuntamento con un certo anticipo, in tal modo il bambino si potrà preparare al meglio. E’ importante NON usare il dentista come minaccia perché il bambino non si lava i denti, così facendo infatti si creerà ulteriore paura che durerà anche quando saranno grandi. E’ importante stabilire un rapporto di fiducia tra il bambino e il dentista attraverso una precoce prima visita e continui e regolari visite di controllo.

Quando l’apparecchio per gli adulti? è preferibile quello fisso oppure quello invisibile?

Le motivazioni possono essere molteplici: da un problema puramente estetico a problemi di masticazione, legati a scorrette chiusure e posizioni dentali, senza dimenticare le difficoltà a mantenere una buona igiene che si riscontrano in arcate dentarie con notevole affollamento (denti sovrapposti tra loro). In altri casi, l’ortodonzia negli adulti è legata alla necessità di sostituire denti mancanti per consentire un'adeguata funzione masticatoria, in questi casi si verifica l'assoluta necessità di affrontare una prima fase di trattamento ortodontico per ripristinare dei corretti spazi tra i vari elementi dentali per consentire l’inserimento di impianti dentali con le relative corone. Se il problema da risolvere consiste in un affollamento dentale, in una malposizione dentaria da lieve a media o in una recidiva di un precedente trattamento ortodontico si può consigliare direttamente una terapia con l'apparecchio invisibile per gli indiscussi vantaggi che questo offre in termini di estetica, igiene e gestione del dispositivo (minori urgenze e fastidi rispetto all'apparecchio ortodontico tradizionale); se poi il paziente presenta anche usura dei margini dentali (dovuta ad un'attività di serramento e/o bruxismo), le mascherine invisibili sono addirittura più indicate in quanto, durante il trattamento, svolgono anche un'efficacia azione di protezione e evitano il peggioramento dell'usura dentale. Quando però i movimenti dentali da fare sono più complessi (come ad esempio raddrizzare un molare molto inclinato per ricreare lo spazio per posizionare una corona su impianto o correggere denti fortemente ruotati), è maggiormente consigliato l’apparecchio fisso tradizionale, per migliore controllo che gli attacchi ortodontici hanno sulla radice del dente, il che permette anche di ridurre la durata della cura ed avere risultati più stabili nel tempo. Sia con l’apparecchio invisibile che con quello tradizionale, è necessario al termine del trattamento portare delle mascherine notturne di contenzione per avere la certezza che i denti rimangano ben posizionati, in quanto, come è possibile allineare i denti ad ogni età,  è altrettanto possibile che questi subiscano qualche spostamento dopo un trattamento ortodontico, anche in un paziente adulto. 


dott.ssa Francesca Coco

Ortodonzista Centri DentalPro di Bellinzago Lombardo, Brescia e San Giuliano Milanese

Odontoiatra Certificato Invisalign®

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