
Dott. Davide Panichi
Laureato in odontoiatria e protesi dentaria nel 2003 presso l’Università statale di Milano, mi occupo di gnatologia, chirurgia e protesi dentale da più di 20 anni.
Molti si chiedono se esista un legame tra il mal di testa e il serramento dentale. Sebbene la causa del mal di testa possa essere legata a vari fattori, è importante sapere che occlusione dentale scorretta e mal di testa possono essere correlati.
In questo articolo esploreremo le correlazioni tra malocclusione e bruxismo, serramento dei denti e mal di testa, e come questi problemi possano influenzare la salute orale e generale.
Un fattore che può essere correlato al mal di testa è l’infiammazione temporo mandibolare. Questo disturbo riguarda l’infiammazione delle articolazioni mandibolari e può essere causato da bruxismo o malocclusione, o da un trauma alla zona della mascella. In generale, i sintomi più comuni di un’infiammazione temporo mandibolare includono:
L’ATM può infiammarsi per vari motivi, ma tra i fattori più comuni ci sono, ad esempio, il bruxismo, la malocclusione dentale, l’uso di protesi dentarie mal adattate.
L’infiammazione può anche derivare da un’alterazione della posizione dell’articolazione temporo mandibolare, che porta a movimenti anomali della bocca durante la masticazione o anche a serrare i denti involontariamente.
Il trattamento per l’infiammazione temporo mandibolare dipende dalla causa sottostante. In genere, il trattamento include:
In alcuni casi, se il problema è grave, è possibile considerare anche interventi chirurgici o l’uso di dispositivi ortodontici per correggere la malocclusione.
Il bruxismo è il termine medico che descrive l’abitudine di digrignare i denti o di serrare i denti in modo involontario, che può avvenire sia durante il giorno che di notte. Questa azione esercita una pressione eccessiva sulle articolazioni mandibolari e sui muscoli masticatori: lo sforzo continuo può provocare tensioni e contratture muscolari che si estendono fino al collo e alla testa, e può causare mal di testa, dolore alla mandibola e fastidi alla zona cervicale.
In generale, la connessione tra bruxismo e mal di testa è evidente nei pazienti che soffrono di cefalee muscolo-tensive, un tipo di mal di testa causato da tensioni nei muscoli del viso, della mandibola e del collo.
Una delle soluzioni più comuni per chi soffre di serramento dentale, o si accorge di digrignare i denti, è l’utilizzo di un bite notturno. Questo dispositivo, che si indossa durante la notte, aiuta a proteggere i denti dal danno causato dal bruxismo e a ridurre la tensione nelle articolazioni mandibolari. Esistono anche bite gnatologici, realizzati su misura per il paziente, che non solo prevengono il danno dentale, ma che possono correggere anche l’allineamento della mandibola per ridurre il rischio di infiammazioni e dolori.
In generale, il bite gnatologico può aiutare a bilanciare la pressione esercitata sui denti e sulle articolazioni temporo-mandibolari, e può ridurre il rischio di bruxismo e mal di testa. L’uso regolare di un bite può migliorare la qualità della vita dei pazienti, alleviando non solo i disturbi legati al bruxismo ma anche i dolori cervicali e mal di testa associati.
Quando il serramento dei denti è accompagnato da altri sintomi, come dolori alla mandibola o difficoltà a muovere la bocca, è fondamentale consultare il proprio dentista. In alcuni casi, il problema potrebbe richiedere una valutazione approfondita delle articolazioni mandibolari e un trattamento mirato per correggere eventuali malocclusioni.
Tra le soluzioni, oltre al bite, possono essere utili anche farmaci miorilassanti, tecniche di rilassamento, inoculazione di botulino nei muscoli Masseteri o interventi ortodontici. Ovviamente il trattamento più idoneo deve essere definito dal dentista, a seguito di una valutazione della situazione del paziente.
Se soffri di mal di testa frequente, dolore alla mandibola o tensione nelle articolazioni mandibolari, è importante capire se il bruxismo possa essere la causa sottostante.
Consultare un dentista esperto in gnatologia che potrà eseguire una valutazione accurata e suggerire soluzioni personalizzate come l’uso di un bite gnatologico, è il primo passo per risolvere il problema.
Laureato in odontoiatria e protesi dentaria nel 2003 presso l’Università statale di Milano, mi occupo di gnatologia, chirurgia e protesi dentale da più di 20 anni.
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